Nota a «Guida alle librerie di Napoli»

Ogni libreria che chiude diventa un varco per i barbari
Ogni libreria che chiude diventa un varco per i barbari. E ogni libreria che apre sbarra loro la strada. Più che ovvio quindi, da parte nostra, l'auspicio che mai più librerie debbano chiudere. Anzi, che tutte, dalle "mega" alle "micro", nonché le bancarelle, anche quelle con sopra  i cosiddetti "libri-spazzatura" vivano sempre e siano incentivate a crescere e a moltiplicarsi. Dichiariamole tutte "beni culturali dello Stato" perché non solo non vendono prodotti tossici (fumo, alcool, armi droghe, ecc.) ma svolgono tutte, ciascuna a modo suo , un servizio di tipo sociale: contribuiscono a sconfiggere la barbarie.
Così come le medicine combattono le malattie, i libri combattono l'ignoranza e le relative degenerazioni. Una proposta potrebbe essere quella di mettere i libri allo stesso livello dei prodotti farmaceutici, con tutti i benefici che lo Stato e le Istituzioni elargiscono per tali prodotti.

[Gaetano Colonnese - Nota a «Guida alle librerie di Napoli», maggio 1997]