Colonnese Editore

Casa_Editrice_Colonnese_Napoli
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«La casa editrice Colonnese nasce cinquantatré anni  orsono in quello spazio geografico e culturale, in cui Napoli, nei secoli scorsi, trovò il suo incrocio ideale con altre culture.
La connotazione di editore napoletano può, quindi, essere accettata solo in tale contesto, non certamente quale limite compiaciuto che, spesso, viene coniugato da quanti intravedono nella definizione un comodo orpello folclorico. Invece, bisognerebbe apprezzare e incoraggiare in maniera tangibile gli sforzi di quegli editori che contribuiscono a non far scomparire del tutto i migliori aspetti della tradizione editoriale, secondo gli insegnamenti dei grandi artigiani: Gobetti, Formìggini, Ricciardi, Scheiwiller, e altri ancora che hanno stilato un capitolo importante nella storia editoriale del nostro paese. Qualcuno addirittura ci ha rimesso la pelle, come Piero Gobetti, morto in seguito alle percosse dei picchiatori di regime e Angelo Fortunato Formìggini, suicida per protesta contro le leggi razziali.
Editori di mille copie, che hanno indicato nuovi campi di indagine e nuovi sentieri culturali.
Editori che intendevano la tipografia come architettura: un alternarsi di pieni e di vuoti, un gioco di proporzioni dove basta un nulla, qualche millimetro più su o più giù, un carattere più piccolo o più grande, per rovinare l'armonia della pagina stampata.
La società della globalizzazione appiattisce tutto, anche i libri. Esistono, per fortuna ancora oggi, dagli Appennini alle Ande, editori grandi e piccini dotati di notevole progettualità culturale e senso estetico. Al contrario dei colossi, preoccupati soprattutto a confezionare scoop e best-seller, immessi sul mercato con estrema prepotenza, che sottraggono spazio ad altri libri che i lettori vorrebbero e farebbero bene a leggere. Tutto questo mette in pericolo non solo la cultura, ma anche la democrazia».
[Gaetano Colonnese, Napoli 1941-2004]

La casa editrice si sviluppa sulla base di un progetto preciso: rinnovare nel lettore il piacere del libro quale oggetto prodotto da un tipo di artigianato che si desidera preservare. Dalle prime collane in 32° Lilliput e Trucioli, piccoli libri di cm 5,8x7,7, stampati su carta originale del Settecento e/o carta velina. Dove si sperimentavano varie forme di avanguardie letterarie, repêchages di testi del passato ormai dimenticato e originali paratesti. Il tutto in tiratura numerata e limitata.
Tra la seconda metà degli anni Settanta e la prima metà degli anni Ottanta vengono realizzate altre collane: I Nuovi Trucioli, Lo Specchio di Silvia, Civiltà, Strumenti, Napoletana, Varia, Segnalibri, I racconti della Sirena. Con la collaborazione dell’artista Lello Esposito venivano inserite sulla copertine piccole sculture in terracotta, dal San Gennaro di Alexandre Dumas a Il presepe napoletano di Morazzoni. Oppure “rischiosi”, ma riusciti, esperimenti: lo specchio in copertina nel Fascino di Nicola Valletta.

Tra gli autori: Alfred Andersch, Antonella Anedda, Umberto Attardi, Nicola Barile, Maurizio Braucci,  Remo Bodei,  Luciano Caruso, Stella Cervasio, Luigi Compagnone, Condorcet, Tiziana Cozzi, Ariele D’Ambrosio, Andrea De Consoli, Renato de Falco, Eduardo De Filippo, Mariano José De Larra, Vittorio Dini,  Alexandre Dumas, Charles Dickens, Per Olov Enquist,  Dominique Fernandez, Goffredo Fofi, Serena Gaudino, Antonio Ghirelli, A.L. Kennedy, Raffaele La Capria, Lamberto Lambertini, Bjorn Larsson, Mimmo Liguoro, Raffaele Manica, Stefano Manferlotti, Paolo Mantegazza, Stelio Maria Martini, Suketu Metha, Renato Miracco, Giuseppe Montesano,  Axel Munthe, Nico Naldini, Antonio Parlato, Francesco Pecoraro, Angelo Petrella, Gordon Poole, Fabrizia Ramondino, Riccardo Ricciardi, Sergio Riccio, Charles Richet, Isaia Sales, Gianni Solla, Tiziano Scarpa, Mario Stefanile, Sara Ventroni, Emilio Villa,  Oscar Wilde…

Passione per i libri, amore per la cultura e per la letteratura continuano ad essere le componenti essenziali della Casa Editrice che, pur nel rispetto della tradizione, è decisa a portare avanti anche linee editoriali di nuovo e più ampio respiro. Dalle ristampe dei titoli che hanno fatto del catalogo Colonnese un gioiello della letteratura italiana nazionale (titoli giunti all’ottava e nona edizione), alla sperimentazione di una nuova editoria che si apre alla letteratura straniera e italiana di tendenza. La Casa Editrice, oggi diretta da Edgar Colonnese, coltiva l’ambizione di continuare a rappresentare un importante tassello dell'editoria colta, accurata e di qualità. Va inteso in questo senso il rilancio del marchio editoriale (oggi di proprietà della “Colonnese and Friends srl) fin dalla primavera del 2016. Alcuni titoli vengono in gran parte pubblicati in lingua originale con traduzione italiana a fronte, altri vengono editi direttamente in lingua straniera. E una forte attenzione viene data agli autori italiani di narrativa.

Dal 2016 il varo di nuove collane Contemporanea, per la narrativa e Le Bussole, per le guide storico-artistiche.

Tra gli autori di recente (e prossima) pubblicazione: Viola Ardone, Franco Arminio, Tiberio Brunetti, Santa Di Salvo, Paolo Giulierini, Diana Lama, Diego Lama, Toti Lange, Titti Marrone, Oscar Nicolaus, Marino Niola, Claudio Novelli, Diego Nuzzo, Antonella Ossorio, Silvio Perrella, Giuseppe Pesce, Pier Luigi Razzano, Eduardo Savarese, Emanuela Spedaliere, Guido Trombetti, Massimiliano Virgilio, Henry Weedall.

Da qualche anno alcuni dei nostri autori devolvono i diritti alla Fondazione di Comunità San Gennaro Onlus, operante nel sociale all’interno del rione Sanità a Napoli, con l’importante presenza di padre Antonio Loffredo.

I titoli Colonnese per il sociale: Acchiappalagatta di Emmanuela Spedaliere, Higuain dica 36Ebbrezze letterarie a cura di Diego Nuzzo.

Informazioni

Via San Pietro a Majella, 7
80138 Napoli, Italia

Tel. +39 081 45 49 39



Riconoscimenti

Bibliografia

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